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Casa in affitto meno cara anche per chi studia in un paese europeo. La legge Comunitaria 2010 (legge n. 217/2011) prevede a decorrere dal 1° gennaio 2012 la detrazione dei canoni di locazione per gli studenti universitari anche agli studenti italiani iscritti a un corso di laurea presso un'università ubicata in uno stato membro dell'Unione europea o in uno degli stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo che sono inclusi nella white .

Con l'estensione della detrazione anche ai Paesi membri dell'Unione europea e agli Stati aderenti viene adeguata la normativa italiana a quella europea.
La Commissione europea aveva infatti richiesto informazioni in merito all'articolo 15 del Tuir che prevede la detraibilità dall'imposta dei canoni per i contratti di affitto degli studenti fuori sede.

Gli studenti universitari fiscalmente residenti in Italia si troverebbero svantaggiati a causa dell'esclusione dell'agevolazione fiscale per le spese di alloggio qualora questo sia situato in un altro Stato membro e, di conseguenza, la normativa in questione potrebbe impedire agli studenti italiani di studiare all'estero a causa di questo trattamento sfavorevole. Successivamente, la Commissione europea apriva una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per la normativa in questione.
L'articolo 16 della legge Comunitaria 2010 stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2012 sarà possibile detrarre nella misura del 19% i canoni derivanti da contratti di locazione e di ospitalità ovvero da atti di assegnazione in godimento stipulati, ai sensi della normativa vigente nello Stato in cui l'immobile è situato, dagli studenti iscritti a un corso di laurea presso un'università ubicata nel territorio di uno stato membro dell'Unione europea o in uno degli stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo.
Anche per gli universitari all'estero vigono le limitazioni ovvero devono essere iscritti a un corso di laurea presso un'università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest'ultimo almeno 100 chilometri, per unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l'università o in comuni limitrofi.
La detrazione del 19% compete per un importo non superiore a 2.633 euro ed è quindi pari al massimo a 500 euro; spetta direttamente allo studente se ha un proprio reddito o al genitore che lo ha fiscalmente a carico. In quest'ultima fattispecie il contratto di locazione potrebbe essere intestato anche al genitore, che sostiene la spesa.
La detrazione per canoni di locazione pagati da studenti universitari fuori sede spetta per un importo di spesa non superiore a 2.633 euro che rappresenta il limite complessivo di spesa di cui può usufruire ciascun contribuente anche nell'ipotesi del genitore che sostenga la spesa per più contratti in riferimento a più di un figlio.
Invece, se i genitori hanno a carico due figli universitari titolari di due distinti contratti di locazione, essendo i due figli titolari ciascuno di un distinto contratto di locazione e a carico di entrambi i genitori, la detrazione compete nella misura del 19% sull'importo massimo di 2.633 euro per ciascun genitore.



31 gennaio 2012

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