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 Studenti  Turisti  e "Affitti"



Bologna 10 Settembre 2018
 
 
Negli ultimi anni la difficile situazione che si è creata a Bologna nel settore delle locazioni a causa dell'improvvisa "vocazione turistica" della città ,vede in particolare una grande difficoltà degli studenti, che vengono da altre città o paesi stranieri, a trovare un alloggio per il periodo degli studi.

Cosa è successo? Molti dei proprietari immobiliari che affittavano a studenti i loro appartamenti hanno ritenuto più renumerativo affittarli per periodi brevi a turisti o trasformarli in b&b e similari.

Fermo restando il diritto dei proprietari immobiliari di decidere come utilizzare i loro beni, nel rispetto delle leggi, è chiaro che Bologna non può abdicare ad essere un polo universitario di primo piano come universalmente riconosciuto per qualità e storia.
L'università ed il Comune sono ovviamente preoccupati ed alla ricerca di soluzioni.

Qualche mese fa siamo stati invitati ad un incontro ai massimi livelli che aveva come oggetto questo problema.
Gli studenti, molti dei quali si sono poi fermati a vivere e lavorare in città, sono una risorsa non solo economica , ma anche sociale ed aggiungo intellettuale.
Ecco quindi che proprio in questi giorni se ne è parlato sui mezzi di informazione e sono personalmente venuto a conoscenza di ragazzi italiani e stranieri che hanno rinunciato a venire a Bologna.

Immaginiamo se la cosa diventasse nota ed endemica, gli studenti non cercherebbero nemmeno più.
L'università potrebbe fare e farà probabilmente qualche studentato, i tempi per il pubblico però lo sappiamo  sono lunghi ed in tutti i casi questi interventi non saranno sufficienti vista la "piega " turistica di Bologna.

Una possibilità secondo noi potrebbe essere la seguente: ci sono molti capannoni vuoti, vecchi,inutilizzabili , senza mercato, un costo per la proprietà,perché non consentire il cambio d'uso in area ricettiva per studenti (non uso termini tecnici, per quello ci sono persone più preparate), individuando aree adeguate in periferia o nei comuni limitrofi con molti collegamenti al centro città. Sicuramente si troverebbero società locali, nazionali e perché no straniere pronte a fare un investimento che avrebbe sicuramente un buon risvolto economico.

Immagino che tra l'atro i tempi sarebbero molto brevi con l'aiuto delle amministrazioni pubbliche,  rispettando inoltre la legge regionale "consumo suolo zero".

Tonino Veronesi
Presidente Assoproprietari Bologna


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10 settembre 2018

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