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Mercato immobiliare nel 1° trimestre 2017, un miglioramento.

 
Riportiamo di seguito un articolo di Casa.it  riguardante il 1 trimestre dell'anno in corso.
 
"Secondo il sondaggio congiunturale condotto da Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate sul mercato delle abitazioni in Italia nel primo trimestre 2017, sono ulteriormente migliorate le condizioni della domanda rispetto allo stesso periodo del 2016: i potenziali acquirenti e gli incarichi a vendere sono aumentati e i tempi di vendita si sono ridotti. Resta prevalente la quota di acquisti finanziati da mutui, che continuano a coprire oltre il 70% del valore dell’immobile.
L’indagine è stata condotta dal 27 marzo al 28 aprile 2017 presso 1.413 agenzie immobiliari. Gli operatori hanno espresso un maggiore ottimismo sulle prospettive per i prossimi due anni del mercato immobiliare locale e nazionale.
Si consolida il miglioramento delle condizioni della domanda. La quota di agenzie che ha venduto almeno un’abitazione nel trimestre si è stabilizzata intorno all’80% e le condizioni della domanda continuano a migliorare.
Sono aumentate le giacenze degli incarichi a vendere ma l’andamento dei nuovi mandati è stato più favorevole. È tornato positivo il saldo fra le agenzie che indicano un aumento delle giacenze di incarichi a vendere e quelle che ne segnalano una diminuzione. All’aumento dei saldi hanno contribuito principalmente le aree non urbane e non metropolitane.
Segnali positivi sono emersi anche dalla riduzione dell’incidenza delle cause di cessazione dell’incarico a vendere. Quella principale rimane l’assenza di proposte di acquisto imputabile a prezzi ritenuti troppo elevati dai potenziali acquirenti. In ordine di importanza seguono l’incidenza delle proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dai venditori, la difficoltà nel reperimento del mutuo, il rinvio della vendita in attesa di prezzi migliori e l’eccessivo tempo trascorso.
Il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è lievemente aumentato, riflettendo il rialzo nelle aree urbane e metropolitane, cui si è contrapposta la riduzione in quelle non urbane. Rispetto alla precedente rilevazione i tempi di vendita si sono nuovamente ridotti da 7,7 mesi a 7,1.
La quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario è rimasta pressoché stabile, intorno all’80%. Anche il rapporto fra prestito e valore dell’immobile si è collocato su valori analoghi a quelli del periodo precedente (73,3%, da 75,5%), risultando lievemente più elevato nelle aree non urbane (75,1%).
Si sono riscontrate maggiori pressioni al ribasso sui canoni ma sono migliorate le attese sul trimestre in corso. La quota di operatori che hanno dichiarato di aver locato almeno un immobile è rimasta su valori comparabili a quelli dell’indagine di gennaio (82,8, da 83,2); valori più bassi sono stati riscontrati nel Nord Ovest, mentre il mercato è risultato più dinamico nel Nord Est e nelle aree non urbane del Centro.
Il margine medio di sconto rispetto alle richieste iniziali del locatore si è ridotto a 4,8 punti percentuali (da 5,2 a gennaio), il calo è stato concentrato nelle aree meno densamente popolate. È aumentata la quota di agenzie che ha riscontrato una diminuzione di nuovi incarichi a locare."
 

07 giugno 2017

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