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ECOBONUS IN CONDOMINIO: PUBBLICATO IL VADEMECUM ENEA


Enea ha pubblicato sul proprio sito internet (www.acs.enea.it) un vademecum dedicato agli interventi di riqualificazione energetica eseguiti su parti comuni condominiali e ai relativi incentivi fiscali (dal 70% all’85%) messi a disposizione dal governo. Possono accedere all’Ecobonus tutti i contribuenti che sostengono le spese di riqualificazione energetica o posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio. Inoltre, gli edifici oggetto dell’intervento, alla data della richiesta di detrazione, devono essere “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi, nonché dotati di impianto termico.
Per quanto concerne la documentazione da trasmettere all’Enea, bisogna inoltrare la “Scheda descrittiva dell’intervento”, redatta e firmata da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale), entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere, esclusivamente attraverso il sito web relativo all’anno in cui le opere sono terminate (per il 2018 http://finanziaria2018.enea.it).
Il cliente deve avere cura di conservare la documentazione di tipo "tecnico", fra cui: l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato; la dichiarazione che tutti gli interventi realizzati rispettano le leggi e le normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica; copia degli attestati di prestazione energetica (Ape) dell’intero edificio, ante e post intervento; copia degli attestati di prestazione energetica (Ape) di ogni singola unità immobiliare per cui si richiedono le detrazioni fiscali; copia delle relazioni tecniche, necessarie, ai sensi dell’art. 8 comma 1 del D.lgs. 192/05 e s.m.i.; originale della Scheda descrittiva dell’intervento, redatta e firmata da un tecnico abilitato e inviata all’Enea; schede tecniche dei materiali e dei componenti.
Per quanto riguarda la documentazione di tipo "amministrativo", è necessario custodire: fatture relative alle spese sostenute; delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale della ripartizione delle spese; ricevuta del bonifico bancario o postale, che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, il numero e la data della fattura, il codice fiscale del richiedente la detrazione o il numero di partita IVA e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto beneficiario; ricevuta dell’invio effettuato all’Enea (codice Cpid), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.


Fonte: Confappi


23 aprile 2018

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