a Bologna...
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Abbiamo sempre ritenuto che l'accesso all'attività di agente immobiliare dovesse essere sempre più selettivo e sempre più regolamentato con regole chiare e definite, immaginando anche una revisione totale dell'attività.
La Consulta Nazionale dell'Intermediazione, di cui mi onoro di avere fatto parte per molti anni, si esprime nettamente contro le"aperture" previste dai regolamenti europei a cui l'italia in questo caso si dovrebbe assoggettare, preciso sempre che esprimo pareri da pseudo esperto e non di parte politica, queste aperture prevederebbero ad esempio che un dipendente di una banca potesse fare l'agente immobiliare..la vedete in questo caso la indipendenza dalle parti in causa? Non verrebbe il sospetto che questo agente/dipendente/bancario potrebbe diciamo favorire i mutui della sua banca o la vendita di immobili della banca stessa?Tutto legittimo se non si scontrasse con il dovere del mediatore di essere equidistante dal venditore e dall'acquirente di un immobile.
Tonino Veronesi
agente immobiliare dal 1975 ex ruolo 137
Presidente Assoproprietari Bologna
 
Consulta agenti immobiliari al Governo: evitare conflitti di interesse
 
L’incompatibilità anche alla luce del Disegno di Legge Europea 2018, approvato dal Consiglio dei  Ministri e fissare quanto prima un incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, al fine di salvaguardare l'occupazione del settore. Sono le richieste che provengono dalla Consulta dell'intermediazione immobiliare dopo la riunione indetta per discutere le novità contenute nel disegno di legge europea 2018, approvato in Consiglio dei ministri, che promette di apportare profonde novità al settore. 
 
"La formulazione proposta all’art. 2 del Disegno di Legge Europea 2018, che modifica l’attuale contenuto dell’art. 5 della Legge 39/89, si appresta a creare una totale distorsione della concorrenza - spiega la Consulta - L’eliminazione delle incompatibilità per i dipendenti, porterà ad esempio i dipendenti degli uffici tecnici comunali o i dipendenti delle banche a poter intermediare beni immobili.
La Consulta già nel 2014 ha affrontato la tematica della revisione della legge 39/89, ed è pronta nuovamente a sottoporre una proposta che possa tutelare le aspettative del mercato e degli utenti nell’ottica organica della disciplina comunitaria. 
Se il Governo non interverrà prontamente, ad evitare la miriade di conflitti di interesse che il provvedimento provocherà, si abbasseranno le tutele per i consumatori e si creeranno evidenti distorsioni del mercato immobiliare".
 
Santino Taverna (presidente Fimaa), Gian Battista Baccarini (presidente Fiaip) e Paolo Bellini (presidente Anama): “Il testo proposto dal Governo, se non modificato, oltre ad abbassare le tutele per i consumatori, provocherà pesanti riflessi a livello occupazionale, chiediamo al ministro Di Maio un incontro al fine di scongiurare un pericolo che avrà conseguenze nefaste in Italia per i 300.000 addetti ai servizi nell’ambito dell’intermediazione immobiliare”.
 
Fonte Monitor Immobiliare
 
 


10 ottobre 2018

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