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CEDOLARE SECCA AL 21% PER GLI AFFITTI ONLINE


Fisco immobiliare Una delle novità della cosiddetta "manovrina", chiesta dall'Unione europea per aggiustare i conti pubblici e portarli entro i parametri comunitari, potrebbe essere l'introduzione della cedolare secca al 21% per gli affitti brevi, ossia di durata inferiore ai 30 giorni. Fra questi rientrerebbero anche le locazioni gestite del noto sito web di intermediazione Airbnb, già al centro di numerose polemiche.
Le nuove norme, il cui obiettivo è favorire la trasparenza nel mercato delle locazioni di breve periodo, mirano all'istituzione, presso l'Agenzia delle entrate, di un Registro unico nazionale delle attività extralberghiere non imprenditoriali, contenente le generalità di portali on line di commercializzazione, agenzie immobiliari o altri gestori professionali. Tutti soggetti che sarebbero obbligati a registrare i contratti di locazione turistica, versando le imposte per conto del debitore in qualità di sostituti d'imposta. La proposta di istituire la cosiddetta "tassa Airbnb" era stata bocciata dall'allora premier Matteo Renzi, che lo scorso novembre sul proprio account Twitter aveva scritto: "Nessuna nuova tassa in legge di bilancio, nessuna. Nemmeno Airbnb. Finché sono premier io, le tasse si abbassano e non si alzano.

Fonte: Confappi

26 aprile 2017

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