a Bologna...
per tutti i Proprietari di Casa
AGENTI IMMOBILIARI: ATTIVITA’ INSUFFICIENTE?
 
Riportiamo integralmente un articolo del sole 24 ore che prende spunto da un sondaggio di una rete.
Emergerebbe da questo sondaggio , che riteniamo parziale , che gli agenti immobiliari stessi non si abbiano in grande stima, sicuramente ,come in ogni categoria , qualche elemento potrà non essere preparato od anche peggio..ma negli ultimi anni molto è cambiato ed il lavoro che svolgono è determinante per una buona riuscita della compravendita.
Probabilmente andrebbe rivista e diciamo ammodernata e regolata meglio questa attività che, per chi non lo sapesse è inquadrata nel commercio e non nelle professioni.
Lo so  sono di parte in quanto agente immobiliare dal 1975, ma proprio perché con tanta esperienza ritengo a torto o a ragione di avere una visione molto precisa del ruolo e delle problematiche .
Tonino Veronesi
Presidente Assoproprietari Bologna
 
“Il sole 24 Ore
Quella degli agenti immobiliari non è tra le categorie più amate dagli italiani. Senza entrare nel merito della fondatezza o meno di questa reputazione negativa è un dato di fatto che il lavoro del mediatore venga spesso criticato e il suo compenso percepito come “una tassa da pagare” se vi vuol comprare (o vendere) una determinata casa, piuttosto che come un adeguato compenso per il servizio ricevuto.

Le associazioni di categoria e i franchising ne sono consapevoli e in maniera critica hanno avviato percorsi di formazione e autoregolamentazione, nella convinzione che solo una professionalità forte e riconosciuta possa garantire un futuro redditizio. Pur in questo contesto, possono stupire i risultati di un sondaggio condotto dal network Remax, dove sono gli stessi 490 agenti interpellati a confermare che la non invidiabile reputazione della categoria derivi per l’ 12% dal “pessimo lavoro fatto in passato” e per ben il 63% da «comportamenti superficiali ancora oggi praticati». Come dire, ci sono colleghi che sbagliano.
Ovviamente sempre gli altri. Ironie a parte, l’autocritica è sempre un punto importante per ripartire da nuove basi. L’agente immobiliare ha la percezione che «il cliente lo ritenga una risorsa utile» nel 27,6% dei casi, «un ostacolo oneroso» nel 39,2% dei casi (al sud si raggiunge il 52,3%), «un professionista riconosciuto, ma che dovrebbe fare di più» nel 33,3% dei casi. Inoltre il 25,3% del campione sostiene che «la categoria non comunichi con efficacia il proprio valore al mercato». Su cosa puntare per migliorare? Il 54,9% degli agenti non ha dubbi: «formazione e aggiornamento obbligatori». Cade inoltre ogni difesa protezionistica, infatti solo il 10% del campione ritiene utile rendere più severo l’accesso alla professione. Emerge la necessità, per il 35,1% dei partecipanti, di comunicare in modo continuativo il valore dell’agente immobiliare alle persone.”




29 novembre 2018

Sei a Bologna o dintorni?
Per informazioni o approfondimenti contattaci:
tel +39.051.29.60.694 — e-mail aipi@assoproprietari.it

« torna all'elenco news